L'uomo che disegnava i sogni
- fotostorte

- 9 giu
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La vita è fatta di infiniti incontri ma alcuni di questi lasciano un segno particolare nel nostro cuore. Per me è stato così con Elena Renzoni moglie di Silvano, per tutti, Nano Campeggi l'artista fiorentino che ho conosciuto grazie al fotografo Geo Bruschi e a Laura Bati. Con Elena donna di straordinaria intelligenza, empatia e sensibilità non ci vedevamo da un bel po' ma riabbracciandoci ieri è stato come se il tempo non fosse passato e sono stata felice, oltreché onorata, che abbia scelto di sedersi proprio accanto a me, fra tutte le persone presenti alla proiezione del bellissimo ed emozionante docufilm sulla vita e la carriera del marito, al Cinema Italia di Pontassieve.
Al termine della serata con la sua consueta schiettezza e semplicità ha detto che non conta ciò che si costruisce, non sono importanti i beni materiali ma i rapporti affettivi con le persone, il dedicarsi reciprocamente del tempo da passare insieme, abbracciarsi e tenersi per mano.
Lei che ha conosciuto tutti i più grandi personaggi e divi del cinema internazionale è rimasta ancora quella ragazzina innamorata di uno degli uomini e degli artisti che hanno portato molto in alto il nome di Firenze, città che dovrebbe doverosamente tributare a questo "figlio" maggiori onori. Ad iniziare dalla divulgazione di questo film nei cinema fiorentini.
Comunque...per tutta una serie di motivi che sarebbe difficile spiegare con poche parole... grazie Elena: per l'esempio di donna che sei stata e continui ad essere, per il messaggio d'amore che in ogni occasione trasmetti a tutti e anche per le tante buone ricette riportate, insieme a Laura, in questo libro, piccolo contenitore di alcuni momenti della tua lunga vita accanto a Nano, che a dispetto del suo soprannome era in realtà un vero gigante!





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